Teoria Della Mestruazione Retrograda
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Teoria Della Mestruazione Retrograda

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TEORIA DELLA MESTRUAZIONE RETROGRADA

Secondo tale teoria, gruppi di cellule dell’endometrio, che si sfaldano durante le mestruazioni,
refluirebbero attraverso le tube di Falloppio fino alla cavità addomino-pelvica, dove si impianterebbero sul peritoneo e gli organi avvolti dal peritoneo.
L’impianto delle suddette cellule all’interno della cavità addomino-pelvica dà luogo al fenomeno delle cosiddette “isole endometriosiche”.
Ad avvalorare tale ipotesi è il fatto che le sedi di maggior frequenza dell’endometriosi sono le tube di Falloppio,
le ovaie e lo scavo di Douglas (cioè l’incavo creato dallo spazio tra la parte posteriore dell’utero e la parte anteriore del retto),
tutti elementi anatomici del compartimento addomino-pelvico.

TEORIA DELLA DISSEMINAZIONE LINFATICA E EMATICA

Secondo tale teoria, le cellule dell’endometrio potrebbero raggiungere altri organi (es: polmoni o reni),
attraverso il sistema linfatico o il sangue (mediante le vene pelviche).
La teoria della disseminazione per via linfatica ed ematica è l’ipotesi più accreditata,
per spiegare tutte le presenze di endometrio al di fuori della cavità pelvica e che non possono dipendere dal trasporto retrogrado.

TEORIA METAPLASICA

In base alla teoria metaplasica, le cellule del peritoneo andrebbero incontro, per cause sconosciute, a una trasformazione in cellule dell’endometrio.
Se fosse vera, la teoria metaplasica spiegherebbe l’eccezionale formazione di tessuto endometriale nella vescica e nella prostata di soggetti di sesso maschile.

TEORIA ORMONALE

Tale teoria afferma che, in alcuni soggetti, l’endometriosi dipenderebbe dall’attività degli estrogeni, i quali,
durante la pubertà femminile, indurrebbero la trasformazione in cellule endometriali di alcune cellule, destinate in origine a diventare altro.
Questa teoria ha sollevato un dibattito in merito ai contraccettivi orali a basso contenuto di estrogeni e ad alto contenuto di progesterone:
il tema di discussione è se tale farmaci possono o meno avere effetto protettivo nei confronti dell’endometriosi.

TEORIA DELLA PREDISPOSIZIONE GENETICA

Tale teoria ritiene che l’endometriosi sia una sorta di condizione ereditaria;
La teoria della predisposizione genetica si regge sull’osservazione che un numero non trascurabile di donne
portatrici di endometriosi hanno un parente di primo (ovviamente di sesso femminile) affetto dalla medesima condizione.
Tale teoria è frutto della dimostrazione che esiste una possibilità di impianto di tessuto endometriale sulle cicatrici chirurgiche,
successive a taglio cesareo o a operazioni di rimozione dell’utero (isterectomia).

TEORIA DELL’IMPIANTO IATROGENO

Tale teoria è frutto della dimostrazione che esiste una possibilità di impianto di tessuto endometriale sulle cicatrici chirurgiche,
successive a taglio cesareo o a operazioni di rimozione dell’utero (isterectomia).

TEORIA DELL’ALTERAZIONE IMMUNITARIA ENDOPERITONEALE

Normalmente, il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule dell’endometrio che sono refluite in cavità addominale,
al momento della mestruazione, e le elimina.
In base alla teoria dell’alterazione immunitaria endoperitoneale, un’anomalia del sopraccitato meccanismo immunitario,
indotta da una mutazione genetica, consentirebbe ad alcune cellule endometriali di sopravvivere e moltiplicarsi.
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